Gli interventi che migliorano la sicurezza sul lavoro possono avere anche un riconoscimento sul piano assicurativo. Con il modello OT23 2027, le aziende possono chiedere a INAIL la riduzione del tasso medio di tariffa per le azioni di prevenzione realizzate nel 2026, aggiuntive rispetto agli obblighi di legge. Per questo, novembre è un momento utile per controllare ciò che è stato effettivamente attuato e come dimostrarlo.
L’attenzione al tema è confermata dal webinar annunciato da INAIL per il 10 novembre, dedicato alle novità del modello e ai presupposti del beneficio. Il punto non è soltanto compilare una domanda: occorre collegare gli interventi dichiarati a requisiti precisi e documenti verificabili.
Che cosa permette di ottenere il modello OT23 2027?
L’OT23 riguarda una riduzione del tasso medio di tariffa per prevenzione. Non è un finanziamento a fondo perduto per acquistare attrezzature e non coincide con il Bando ISI. L’azienda deve avere realizzato interventi ulteriori rispetto agli adempimenti obbligatori e possedere i requisiti richiesti.
La guida INAIL indica, tra questi, la regolarità contributiva e assicurativa e il rispetto delle disposizioni sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. La verifica spetta all’Istituto: aver sostenuto una spesa o possedere un certificato non garantisce, da solo, l’accoglimento della richiesta.
Dopo il primo biennio di attività della posizione assicurativa territoriale, la riduzione varia dal 28% al 5% in funzione dei lavoratori-anno del triennio della stessa posizione. Nei primi due anni è prevista una misura fissa dell’8%. Non si tratta quindi di una percentuale identica per tutte le imprese, né determinabile dal solo numero attuale dei dipendenti.
Quali interventi contano e quali novità sono previste?
Il modello comprende 65 voci organizzate in sei sezioni. Le aree riguardano, tra l’altro, rischio stradale, malattie professionali, formazione, misure organizzative e gestione delle emergenze.
Gli interventi sono classificati anche per tipologia: per accedere alla riduzione occorre aver realizzato un intervento di tipo A oppure due di tipo B. Queste tipologie non vanno confuse con le lettere che identificano le sezioni del modulo.
Tra le novità illustrate nell’annuncio ufficiale INAIL figurano la formazione di tutti i lavoratori per specifiche funzioni di gestione delle emergenze, voce D-5, e interventi su serramenti e sistemi di evacuazione fumi, voce F-10. Ogni voce ha condizioni proprie: non basta ricondurre genericamente un’attività alla sicurezza per considerarla ammissibile.
Qual è il ruolo della certificazione ISO 45001?
La voce E-1, classificata di tipo A, considera l’adozione o il mantenimento di un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro certificato secondo UNI ISO 45001. È richiesta una certificazione rilasciata da un organismo accreditato per lo specifico settore; le FAQ chiariscono il riferimento agli accordi di mutuo riconoscimento EA/MLA o IAF/MLA.
Il modello ufficiale richiede che l’intervento sia attuato su tutte le posizioni assicurative territoriali, indicate con la sigla PAT. Anche la validità del certificato conta: se emesso in anni precedenti, deve essere valido per l’intero 2026. Le FAQ INAIL precisano inoltre la copertura delle sedi, con eccezioni per situazioni specifiche che vanno esaminate nel dettaglio.
Per approfondire il sistema di gestione, è disponibile la pagina Autenticert sulla certificazione ISO 45001. Certificazione e domanda OT23 rimangono comunque percorsi distinti: il beneficio è subordinato alla verifica dei requisiti INAIL.
Quali documenti conviene controllare prima della domanda?
Ogni intervento selezionato richiede la documentazione probante indicata nel modello, da trasmettere insieme alla domanda. La raccolta dovrebbe partire dalla singola voce: individuare ciò che dimostra l’attuazione, verificare le date e controllare la corrispondenza con sedi e lavoratori interessati.
Per un’attività formativa, ad esempio, non è sufficiente archiviare soltanto la fattura. Vanno esaminati i documenti richiesti dall’intervento, che possono comprendere registri, elenchi dei partecipanti e qualifiche dei docenti. Per la voce E-1 occorre verificare il certificato e il suo campo di applicazione.
Un controllo congiunto tra amministrazione e responsabili della sicurezza permette di individuare eventuali lacune prima dell’invio. INAIL può richiedere documentazione aggiuntiva e chiarimenti se quanto trasmesso non è sufficiente.
Quando presentare la richiesta e perché prepararsi adesso?
Per l’annualità 2027, il comunicato INAIL indica il 1° marzo 2027 come termine per la presentazione telematica tramite il servizio dedicato. Gli interventi si riferiscono al 2026: attendere la scadenza può lasciare poco tempo per completare attività e recuperare evidenze.
La priorità resta migliorare le condizioni di lavoro, non inseguire uno sconto. Una prevenzione organizzata, coerente con i rischi aziendali e documentata nel tempo rende più solida sia la gestione della sicurezza sia la successiva valutazione della domanda.



