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Bando ISI 2025: documentazione entro il 26 ottobre per le domande ammesse

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Per le imprese e gli enti già presenti negli elenchi cronologici provvisori del Bando ISI 2025, la prossima scadenza è il caricamento della documentazione. INAIL ha prorogato il termine al 26 ottobre 2026, ore 18:00, per completare le domande ammesse negli elenchi CD e NCD.

È utile chiarire subito il perimetro della notizia. Non si tratta di una riapertura del bando, di un nuovo click day o di una nuova finestra generalizzata per presentare progetti. Il termine riguarda le domande già ammesse negli elenchi cronologici provvisori e la relativa fase di perfezionamento documentale.

A chi si applica il termine del 26 ottobre

La pagina ufficiale del Bando ISI 2025 indica un calendario unificato per le domande ammesse negli elenchi provvisori. Per gli elenchi NCD, la finestra di caricamento va dal 3 giugno al 26 ottobre 2026, ore 18:00. Per gli elenchi CD, la finestra va dal 3 agosto alla stessa data e ora.

La stessa tabella richiama la decadenza della domanda in caso di mancato caricamento entro il periodo previsto. Per questo la prima verifica non riguarda l’idoneità generale al contributo, ma la presenza effettiva della propria domanda nell’elenco pertinente e la consultazione delle istruzioni collegate.

Gli elenchi provvisori e gli Avvisi regionali o provinciali non sono un dettaglio formale: individuano il percorso territoriale e le indicazioni da applicare alla domanda. Prima di caricare i file, è quindi opportuno recuperare la documentazione riferita alla propria regione o provincia autonoma, senza sostituirla con riepiloghi generici o modelli reperiti da fonti non ufficiali.

Che cosa finanzia il Bando ISI 2025

L’iniziativa mira a sostenere progetti che producano un miglioramento documentato delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori. Per il settore della produzione primaria agricola, il bando contempla anche l’acquisto di macchinari e attrezzature con soluzioni innovative in grado di ridurre emissioni, rumorosità, rischio infortunistico o rischi connessi alle operazioni manuali.

INAIL articola il bando in cinque assi. Le tipologie comprendono la riduzione dei rischi tecnopatici e infortunistici, modelli organizzativi e responsabilità sociale, bonifica da materiali contenenti amianto, interventi per micro e piccole imprese in specifici settori e progetti per il comparto agricolo. Ogni domanda va quindi letta in relazione all’asse e all’avviso territoriale applicabile.

Come orientarsi nella fase documentale

Il caricamento avviene attraverso la procedura informatica INAIL. La pagina del bando mette a disposizione modulistica e documentazione, ma il set di elementi richiesti può dipendere da asse, progetto e Avviso regionale o provinciale. Non è prudente trattare una checklist generale come valida per tutte le domande.

Un controllo organizzato può però aiutare a gestire l’ultima fase: verificare l’identificativo della domanda e l’elenco in cui compare; individuare l’asse e l’avviso applicabile; aprire la modulistica riferita al proprio percorso; accertare coerenza, completezza e leggibilità dei file prima del caricamento; usare il canale di assistenza INAIL per dubbi sulla procedura. Queste attività non sostituiscono le istruzioni ufficiali né la valutazione del singolo caso.

È altrettanto utile conservare una traccia interna delle verifiche svolte e dell’avvenuto caricamento, con riferimenti che permettano di ricostruire il fascicolo di progetto. Questa è una pratica organizzativa di prudenza, non un elenco alternativo agli adempimenti stabiliti da INAIL.

Perché collegare investimento e prevenzione

Il Bando ISI si concentra su interventi documentabili e orientati alla prevenzione. In questo quadro, gli strumenti organizzativi possono affiancare le misure tecniche quando sono pertinenti al progetto. La ISO 45001 offre un riferimento per la gestione strutturata di rischi, obiettivi, monitoraggio e miglioramento della salute e sicurezza sul lavoro; non è però un requisito automaticamente necessario per ogni domanda ISI.

La priorità, fino alle ore 18:00 del 26 ottobre, è attenersi all’avviso e alla procedura che regolano la domanda già ammessa. Dopo il caricamento, INAIL comunicherà gli aggiornamenti del calendario attraverso i propri canali ufficiali.

L’articolo ha finalità informativa e non sostituisce la consultazione degli Avvisi pubblici regionali o provinciali, della modulistica INAIL o una valutazione specialistica della singola domanda.